Un problema che non riguarda solo i grandi
L’alito cattivo è una problematica che in genere viene attribuita solo ed esclusivamente agli adulti. È difficile pensare che un bambino ne possa soffrire, eppure è così: spesso anche in età pediatrica si può manifestare l’alitosi.
Ma da che cosa può dipendere e come intervenire? Anche in questa circostanza, il Pedodonzista può fornire ai genitori preziosi e utili consigli.
Che cos’è l’alitosi?
Con il termine “alitosi” si intende l’emissione, durante la respirazione, di odori sgradevoli. La parola deriva dal termine latino halitus che significa, appunto, “soffio”, più il suffisso greco osis che ne sottolinea l’aspetto patologico.
Questa problematica colpisce una percentuale molto elevata della popolazione mondiale adulta che si preoccupa di curarla onde evitare ripercussioni sulla propria vita sociale, sulla personale autostima e sulle varie capacità relazionali. Invece, nel caso dei bambini, risulta molto più facile sottovalutare il problema. Tuttavia, anche nei piccoli pazienti è necessario affrontare la problematica tempestivamente, in quanto potrebbe essere il segnale di qualche lieve patologia.
Quali sono le cause?
Nel bambino l’alitosi può essere causato da diversi fattori:
- Dentizione: nei primi due anni di vita, l’alitosi è fisiologica e transitoria ed è causata dalla fuoriuscita dei primi dentini da latte.
- Acetone: questa è una patologia metabolica chiamata anche “chetosi” o “acetonemia”, ed è causata da digiuni prolungati, sforzi eccessivi, stati febbrili e consumo frequente di cibi grassi. La cura consiste in una dieta sana, prescritta e controllata dal pediatra.
- Tonsilliti e infezioni respiratorie: a causa della proliferazione batterica, con conseguente accumulo di pus maleodorante nei crateri tonsillari, può verificarsi l’emissione di alito cattivo. In questo caso il pediatra agirà prescrivendo la terapia antibiotica più adatta; con la guarigione scomparirà anche l’alitosi nel bambino.
- Problemi intestinali: gastroenteriti, presenza di parassiti, stitichezza provocano l’assorbimento dei gas intestinali e la loro consequenziale eliminazione attraverso la respirazione. In questo caso il pediatra potrà prescrivere antiparassitari o antibiotici, e, in unione, terapia a base di fermenti lattici e diete ricche di fibre.
- Igiene orale non corretta
Una menzione a parte merita la causa più frequente dell’alitosi infantile, ovvero la cattiva igiene orale. I bambini sono infatti restii a lavarsi i denti, o sono poco attenti nel farlo, mentre una corretta igiene dentale quotidiana può ovviare del tutto ai problemi di alito pesante.
Cibi sani: alleati preziosi contro l’alito cattivo
Per prevenire la comparsa dell’alitosi infantile, è importante anche insegnare ai bambini le corrette abitudini alimentari. Fin da piccoli, devono essere abituati a mangiare molta frutta e verdura e a evitare cibi e bevande ricchi di zuccheri raffinati.
Bisogna limitare il più possibile i dolciumi e le bibite gassate, far bere molta acqua e non somministrare spesso alimenti preconfezionati di produzione industriale.
In generale, i cibi ricchi di grassi saturi con proteine di derivazione animale dovrebbero essere consumati con parsimonia, mentre gli alimenti ricchi di fibre e proteine vegetali sono consigliati, così come i probiotici con fermenti lattici attivi.
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