Danni alla bocca e ai denti provocati dal ciuccio

Ciuccio sì o ciuccio no?

Questo è uno dei dilemmi che angoscia la maggior parte dei genitori.

Il ciuccio serve davvero? Se sì a che età bisogna toglierlo?

Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’utilizzo del ciuccio, del biberon e sul vizio di succhiarsi il dito e quali sono gli eventuali danni che causano alla bocca e ai denti.

Quando cominciare a dare il ciuccio ai bambini e in che materiale?

Il ciuccio va dato al bambino dopo il primo mese di vita, se richiesto dal bambino stesso, quando ormai la fase dell’allattamento è ben avviata, quindi dare il ciuccio fin da subito può interferire con la corretta modalità di suzione al seno. Inoltre, la diversità dei materiali può confondere il neonato e spingerlo a richiedere sempre meno il seno, con la conseguente riduzione del latte e della durata di allattamento.

Per quanto riguarda i bambini nati pre-termine, invece, il discorso è diverso: in questo caso, i neonati, non ancora capaci di attaccarsi al seno e alimentati con il sondino naso-gastrico, possono trovare beneficio nell’utilizzo del ciuccio già nei primi istanti di vita, poiché li aiuta ad acquisire l’abilità di succhiare e deglutire, riducendo in questo modo anche i tempi di ricovero. Inoltre, l’utilizzo del succhiotto funziona anche come analgesico naturale, poiché lo aiuta a tranquillizzarsi, per questo viene dato ogni qual volta, in ospedale, devono essere effettuate procedure dolorose.

I succhiotti esistono in materiali e in forme diverse, ma quali sono quelli giusti? Per i primi mesi il silicone è il materiale più giusto, perché resiste bene al processo di sterilizzazione senza deformarsi, ma sarebbe meglio evitarlo dal momento in cui cominciano a spuntare i primi dentini, perché potrebbero staccarsi dei pezzetti e venire ingeriti. Il caucciù, invece, è il materiale ideale dai 4-6 mesi in poi, poiché è perfetto per essere mordicchiato e i bambini ne traggono maggiore soddisfazione, ma non è indicato per i primi mesi, poiché si tratta di un materiale estremamente poroso e quindi soggetto a maggiore contaminazione di batteri.

I ciucci hanno 3 forme diverse:

  • ciliegina
  • goccia
  • anatomici

Qual è quella giusta?

La forma a ciliegina è quella più indicata per i primi mesi perché ricorda il capezzolo materno; quelli a goccia o anatomici, invece, hanno una forma che si inserisce meglio tra il palato e la lingua e per questo sono più adatti ai bambini più grandicelli.

Ovviamente bisogna evitare assolutamente di intingere il succhiotto in alimenti zuccherini che, oltre ad abituare al bambino a sapori diversi dal latte materno, può causare insorgenza di carie. Ma se ciucci e biberon non rappresentano un pericolo, lo stesso non vale per la suzione del dito, un vizio comune a molti bambini, molto dannosa perché il dito effettua una maggiore pressione sui denti e sul palato ed è un’abitudine più difficile da togliere.

Come far smettere il bambino di succhiarsi il dito?

Per il bambino piccolo succhiarsi il dito è una forma di conoscenza, oltre che essere una forma di consolazione e compensazione, quindi, si tratta di un’abitudine che non va vietata. Il discorso cambia a 2 o 3 anni, quando, questo vizio può diventare pericoloso per la salute di bocca e denti. Se non si riesce a togliere questo vizio entro quell’età è bene portarlo da un odontoiatra pediatrico che verificherà la conformazione delle arcate dentarie e valuterà se la suzione del dito potrà provocargli dei danni. In tal caso l’odontoiatra concorda con i genitori una strategia, che invoglia, in maniera graduale, il bambino a togliersi quest’abitudine, premiandolo ad ogni obiettivo raggiunto.

Se quest’approccio non dovesse funzionare allora potrebbe essere necessario ricorrere alla griglia linguale, un apparecchio fisso, metallico, che impedisce di mettere il dito in bocca e la lingua tra i denti. All’inizio può risultare leggermente fastidiosa, ma, di solito, il bambino si abitua in poco tempo, soprattutto se ben motivato. Per i bambini più piccoli, 4 o 5 anni di età, al posto della griglia linguale, sono indicati i regolatori mio-funzionali. Si tratta di apparecchi mobili in silicone che vanno indossati di notte e per qualche ora durante il giorno. Lo scopo di quest’apparecchio è di esercitare una sorta di ginnastica passiva alla muscolatura intorno ai denti che, favorisce la crescita armonica ed equilibrata delle arcate.

Quali sono i danni da ciuccio, biberon e suzione del dito per la bocca e i denti?

L’entità dei danni allo sviluppo dei denti, della bocca e del terzo inferiore del viso, dipende dalla
durata dell’abitudine viziosa e dalla frequenza.

La malformazione più comune è denominata morso aperto, ovvero uno spazio aperto tra i denti
superiori e quelli inferiori: ciuccio, biberon e dito in bocca, spingono in avanti, verso l’esterno, gli
incisivi.

In caso di morso aperto, inoltre, durante la deglutizione, la lingua si interpone tra le arcate che non sono a contatto, aggravando il difetto e sviluppando una scorretta metodologia di deglutizione.
Un’ altro difetto dell’eccessivo utilizzo di ciuccio, biberon e dito in bocca è lo scorretto sviluppo delle arcate dentarie: in molti casi l’arcata superiore è più grande di quella inferiore, creando così un’asimmetria del viso. Questo difetto, oltre che essere brutto da vedere esteticamente, deve essere corretto per non rischiare di sviluppare dei danni anche alla colonna vertebrale.

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